Un focus dedicato alla relazione scuola–territorio, alla prossimità e alla qualità dello spazio pubblico, rafforzando la visione della scuola come infrastruttura sociale e civica è quello che caratterizzerà l’VIII edizione di “Abitare il Paese. La cultura della domanda”, il progetto promosso dal CNAPPC in collaborazione con la Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi.

La nuova edizione sarà presentata il prossimo 4 dicembre a Roma nel corso del Convegno “La scuola oltre la scuola per la città della prossimità” che prevede la presentazione del Manifesto di Abitare il Paese e delle progettualità territoriali della VII edizione che saranno esposte in una Mostra, Tavole rotonde con studiosi ed esperti.  

Abitare il Paese, sin dal 2018, promuove una domanda di architettura centrata sulle giovani generazioni e fondata su ricerca, ascolto e progettazione partecipata.  

Nel suo percorso ha innescato processi capaci di stimolare la progettualità di ambienti innovativi nelle scuole, favorendo la sperimentazione di spazi educativi, più flessibili, inclusivi e sostenibili.

Attraverso i laboratori e i processi partecipativi ha contribuito a promuovere azioni di rigenerazione urbana “dal basso”, mettendo in relazione comunità, istituzioni e professionisti nella costruzione condivisa di visioni e pratiche per la trasformazione dei territori.

Ad oggi il risultato è sicuramente il raggiungimento da parte degli studenti  - bambini e ragazzi - di una maggiore consapevolezza del valore dei luoghi, dell’ambiente costruito e del paesaggio, intesi come bene comune, e del senso di appartenenza: la scuola non è più solo un edificio, ma è diventata polo civico della città, il punto di partenza di una comunità che progetta insieme il proprio futuro.

Emerge poi una interessante visione che riguarda la figura dell’architetto, non più solo progettista di spazi, ma interprete e mediatore di relazioni, capace di attivare processi di partecipazione e di educazione civica, mentre l’architettura si afferma sempre di più come bene comune e come strumento di crescita civile, capace di unire passato e futuro, etica ed estetica, comunità e territorio.

L’VIII edizione di Abitare il Paese proseguirà il percorso della precedente edizione, che ha consolidato il ruolo delle “comunità educanti” come leva di trasformazione territoriale, rafforzando l’idea di una “scuola diffusa” integrata nel tessuto urbano.

I laboratori territoriali continueranno a esplorare la relazione tra spazio, paesaggio e città per costruire comunità della prossimità e promuovere una visione sostenibile e condivisa del futuro urbano, in cui la scuola diventa risorsa per tutti e la città luogo di opportunità per le nuove generazioni.

Lilia Cannarella
Responsabile Dipartimento Partecipazione, inclusione sociale, sussidiarietà



Ultimo aggiornamento: Martedì, 09 Dicembre 2025

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