Il Sole 24Ore Edilizia e Territorio 
19 febbraio 2016
Giuseppe Latour

 

Una fase transitoria di 12/14 mesi. Dopo la quale le opere sopra la soglia comunitaria (5,2 milioni di euro) dovranno utilizzare obbligatoriamente il Bim. È questo il sistema che sta studiando il Governo, secondo quanto ha spiegato ieri il ministro della Infrastrutture Graziano Delrio, nel corso di un convegno alla Camera sulla transizione digitale nel settore delle costruzioni. Il nuovo assetto, inserito nel Codice appalti in arrivo, lascia però qualche dubbio tra gli operatori. Non piace alle società di ingegneria dell'Oice, che lo giudicano una fuga in avanti eccessiva rispetto alla preparazione delle nostre stazioni appaltanti. Ma non piace nemmeno agli esperti del settore: per il gruppo del Politecnico di Milano, già attivo da anni sul tema, prima di utilizzare il Bim bisogna lavorare sulla digitalizzazione di tutta la filiera, mettendo a punto delle linee guida di supporto alle amministrazioni. 

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