Un significativo impegno quello di questa quarta annualità di Calabria Design Festival, l’ultimo prima della fusione tra questo evento e quello del prossimo anno dedicato al Wine&Design, olio, cibo, paesaggio, architettura. Fondere le due iniziative in una unica, importante annuale ne farà una manifestazione-evento di rilievo e maggiore diffusione tutto l’anno con laboratori, seminari, aperitivi, incontri a tema tra città, aziende nei territori della Calabria e del Sud.
Già da questo nuovo appuntamento del 12-13-14 Dicembre 2025, guardando a maggio 2026, l’idea è di incardinare alcuni contesti territoriali ed economici dell’intera regione, senza dubbio
in un contesto nazionale, europeo, internazionale.
In questa edizione di dicembre, il confronto ruoterà in modo inevitabile, e ancora una volta, intorno alle sfide che ci competono già e che ci attendono sul fondamentale concetto di abitare i luoghi:
gli spazi di vita, di lavoro, della produzione, della città.gli spazi di vita, di lavoro, della produzione, della città. Ma a partire dall’urgenza di una necessaria riflessione intorno alpensiero dell’IU/Intelligenza Umana, nel serrato confronto coni formidabili “attrezzi” nuovi della IA/Intelligenza Artificiale, ilLaboratorio/Festival, le mostre, gli incontri, le visioni e i confronti siestenderanno all’indagine sui bisogni dell’umanità, tra crisi climaticae necessitàdiprocessicircolarioppostia quellilineari.
Si tratta di temi che ci impongono una riflessione doppia: da una parte tra noi e il rapporto con la tecnologia digitale e la sua rapida evoluzione, ovvero con una delle aree più affascinanti e promettenti
della nuova modernità, dall’altra tra intelligenza e manualità di noi esseri umani, la natura, l’abitare, il design ecologico come leva di visione, cambiamento, dentro nuovi, necessari equilibri tra l’ambiente e le nostre comunità.
Occorre prendere atto di questi concetti nuovi, urgenti e ormai imprescindibili per i tempi che stiamo vivendo, concetti che ci con segnano altre, importanti responsabilità per noi e le future generazioni, segnano altre, importanti responsabilità per noi e le future generazioni, verso le quali abbiamo l’obbligo civile e morale di visione e progetto come architetti e pensatori di provare a lasciare questo pianeta migliore di come l’abbiamo trovato sino ad ora.
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