Abitare il Paese: Dove l’architettura incontra il futuro.
Mappare opportunità, coltivare talenti.
Venerdì 13 novembre 2026, a Roma, presso la Casa dell’Aviatore, in Viale dell’Università 20, si terrà la giornata conclusiva dell’ottava edizione di Abitare il Paese e la presentazione della nona. La partecipazione darà diritto al riconoscimento di crediti formativi professionali in materia deontologica.
L’incontro restituirà il lavoro sviluppato nel corso dell’anno da Ordini territoriali, architetti, scuole, docenti e studenti, con il contributo della Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi, attraverso progetti, laboratori, attività di osservazione e confronto. Bambini e ragazzi hanno raccontato città, scuole e spazi della vita quotidiana, facendo emergere bisogni, relazioni, criticità e possibilità di trasformazione. La giornata sarà quindi anche un momento di riconoscimento del lavoro collettivo svolto nelle diverse realtà italiane e del contributo di chi ha accompagnato questo percorso.
Da questo patrimonio di esperienze prende avvio AIP9, che prosegue il progetto promosso dal CNAPPC dal 2018, in collaborazione con la Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi, rafforzando il dialogo tra architettura, scuola e nuove generazioni.
La nona edizione pone al centro la relazione tra persone e ambiente e la capacità dell’architettura di comprendere i bisogni umani, anche quelli più difficili da esprimere: sentirsi al sicuro, riconoscersi nello spazio che si abita, trovare una relazione con gli altri rispettosa della propria sensibilità, poter apprendere, creare e sviluppare le proprie potenzialità.
Uno stesso ambiente può rassicurare qualcuno e mettere a disagio un altro: per comprenderlo serve la voce di chi lo vive. Bambini e ragazzi diventano così protagonisti, capaci non soltanto di osservare la realtà che li circonda, ma anche di coglierne possibilità ancora inespresse.
Mappare opportunità, coltivare talenti significa individuare le condizioni che possono favorire benessere, relazioni, autonomia, creatività e crescita. Il talento non è considerato come una dote eccezionale già definita, ma come una potenzialità che può essere riconosciuta, fatta emergere e coltivata attraverso esperienze, relazioni e contesti favorevoli.
Il percorso approfondirà quattro dimensioni tra loro connesse: emozioni e benessere; apprendimento e creatività; cura e trasformazione degli spazi condivisi; opportunità per coltivare i talenti e le potenzialità, lette attraverso tre prospettive complementari:
Città che coltivano i talenti
Costruire relazioni, trasformare gli spazi
Architettura, percezione e benessere
AIP9 mette così in relazione architettura e pedagogia, aprendosi anche al contributo delle neuroscienze, della neuroarchitettura e della Psicologia Positiva per approfondire il rapporto tra ambiente, percezione, emozioni, apprendimento e benessere.























