Il Sole 24Ore Edilizia e Territorio 
23 giugno 2015
Giuseppe Latour

 

Più software e meno hardware negli edifici del futuro. Forte degli incentivi fiscali, delle manutenzioni e dei cambiamenti tecnologici, l'impiantistica è già diventata nella galassia delle costruzioni un settore industriale strutturato e dal grande peso specifico. Lo certifica una ricerca del Cresme che, per la prima volta, prende le misure a tutta la filiera degli impianti, dalla produzione all'installazione, passando per la distribuzione. Ne vengono fuori numeri sorprendenti: solo gli impianti degli edifici impegnano 188mila imprese, 760mila addetti e producono 113 miliardi di euro all'anno. E, grazie alla spinta dell'innovazione e delle manutenzioni, questi numeri sono destinati ad aumentare ancora: nei prossimi anni il settore crescerà a un ritmo compreso tra il 4 e il 5% all'anno. Con un picco per l'impiantistica innovativa, che farà segnare un +47,7% di qui al 2020.

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Da alcuni anni il CNAPPC, in collaborazione con il Cresme, realizza periodicamente un’indagine sullo stato della professione di architetto in Italia: l’Osservatorio Professione Architetto. La struttura della ricerca è evoluta nel corso del tempo, basandosi comunque sempre su alcuni elementi base: le statistiche demografiche degli Ordini provinciali e del Consiglio nazionale, lo studio delle statistiche sui redditi e sui volumi d'affari (fonti Inarcassa e Agenzia delle entrate), le statistiche universitarie e delle abilitazioni professionale (fonte MIUR), le statistiche sull'inserimento occupazionale dei neolaureati (Almalaurea). I dati sono poi comparati con quelli relativi agli architetti degli altri paesi europei e alle altre categorie professionali italiane.
In questo modo vengono descritte le caratteristiche dell’attività svolta, gli scenari di mercato, le condizioni operative, la realtà degli studi di architettura, le prospettive e le aspettative dei professionisti.
Per alcune edizioni l’Osservatorio ha operato la sua indagine sulla base dei dati di alcuni Ordini provinciali esaminati a turno. A partire dalla quarta edizione, quella del 2014, il criterio di indagine ha assunto un respiro più ampio, attraverso la compilazione on line, da parte degli architetti sparsi in tutto il paese, di un questionario elaborato dal CNAPPC.
L’Osservatorio è uno strumento importante per conoscere in dettaglio le problematiche della professione e per individuare i percorsi da scegliere per una corretta evoluzione della propria attività.

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