Comprendere la realtà locale e nazionale della professione di architetto per individuare le politiche da adottare al fine di sostenere l’impegno e il lavoro dei professionisti che operano nel nostro Paese. Sono questi gli obiettivi del questionario 2015 per la realizzazione dell’Osservatorio Professione Architetto che dal 2010 il Consiglio Nazionale conduce di concerto con il CRESME.

Le indagini realizzate hanno rappresentato un prezioso punto di partenza per meglio comprendere la realtà professionale, a livello locale e nazionale, ragionare sulle condizioni del nostro mestiere e sulle politiche da adottare, al fine di sostenere l’impegno e il lavoro degli architetti che operano nel nostro Paese.

Il nuovo questionario - on line dal 28 ottobre al 31 dicembre 2015 al link questionario.cnappc.cresme.it -  ad alcune domande già proposte nelle indagini precedenti, aggiunge nuovi quesiti che hanno lo scopo di far emergere i cambiamenti nel lavoro svolto dagli studi, le nuove modalità d’intendere la professione e il rapporto con i servizi on-line della realtà professionale italiana.

Come in passato l’indagine si svolgerà on line in maniera del tutto anonima, con la possibilità di compilazione del questionario anche in momenti differenti perché verrà assegnato un codice univoco personale che, garantendo il totale anonimato, consentirà di accedere alle informazioni già inserite e completare il questionario in tempi diversi.

La partecipazione al sondaggio è aperta a tutti gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti all’Albo Unico Nazionale e i risultati che si otterranno contribuiranno alla definizione del report nazionale 2015 dedicato alla professione, che verrà presentato a inizio 2016.

I rapporti pubblicati negli scorsi anni sono scaricabili nella sezione Professione alla voce Osservatori del sito awn.it.

Da alcuni anni il CNAPPC, in collaborazione con il Cresme, realizza periodicamente un’indagine sullo stato della professione di architetto in Italia: l’Osservatorio Professione Architetto. La struttura della ricerca è evoluta nel corso del tempo, basandosi comunque sempre su alcuni elementi base: le statistiche demografiche degli Ordini provinciali e del Consiglio nazionale, lo studio delle statistiche sui redditi e sui volumi d'affari (fonti Inarcassa e Agenzia delle entrate), le statistiche universitarie e delle abilitazioni professionale (fonte MIUR), le statistiche sull'inserimento occupazionale dei neolaureati (Almalaurea). I dati sono poi comparati con quelli relativi agli architetti degli altri paesi europei e alle altre categorie professionali italiane.
In questo modo vengono descritte le caratteristiche dell’attività svolta, gli scenari di mercato, le condizioni operative, la realtà degli studi di architettura, le prospettive e le aspettative dei professionisti.
Per alcune edizioni l’Osservatorio ha operato la sua indagine sulla base dei dati di alcuni Ordini provinciali esaminati a turno. A partire dalla quarta edizione, quella del 2014, il criterio di indagine ha assunto un respiro più ampio, attraverso la compilazione on line, da parte degli architetti sparsi in tutto il paese, di un questionario elaborato dal CNAPPC.
L’Osservatorio è uno strumento importante per conoscere in dettaglio le problematiche della professione e per individuare i percorsi da scegliere per una corretta evoluzione della propria attività.

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