Inaugurato oggi -  ad  un anno esatto dal lancio del Bando di Concorso internazionale aperto in due fasi, che ha visto la presentazione di 284 progetti da tutto il mondo, e a sei mesi dalla proclamazione dei vincitori - il Memoriale della Shoah di Bologna. 

“E’ un grande risultato - sottolineano  l’Ordine degli Architetti di Bologna ed il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori , Paesaggisti e Conservatori - che conferma ancora una volta la validità dello strumento del Concorso aperto per selezionare, in tempi certi e contingentati, il miglior progetto e dare a tutti  concorrenti le stesse opportunità. Procedura che consente ai più bravi di emergere, ed allo stesso tempo di incrementare la qualità degli spazi urbani e del paesaggio: un’opportunità, dunque, che le Pubbliche Amministrazioni devono saper cogliere per valorizzare i propri territori. Ci auguriamo, quindi, che questo Concorso divenga un  modello per le  Amministrazioni Pubbliche e per i committenti privati in modo da  garantire  - così come avviene nei paesi europei più avanzati - non solo certezza dei tempi, ma anche e soprattutto alta qualità progettuale”.

Il Concorso - bandito dalla Comunità Ebraica di Bologna e patrocinato dal Consiglio Nazionale degli Architetti - si è svolto, nella prima fase, on-line attraverso la Piattaforma Concorsi dell’Ordine degli Architetti di Bologna che ne ha curato il bando, il coordinamento, ed ha partecipato a tutte le fasi organizzative. 

Va ricordato che autore del Memoriale della Shoah di Bologna è Set Architects, di Onorato di Manno, Andrea Tanci e Lorenzo Catena con Gianluca Sist e Chiara Cucina, gruppo di giovani professionisti romani che sono stati premiati dalla giuria del Concorso presieduta da Peter Eisenman al quale si deve il Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa.

 

Bologna, 27 gennaio 2016.

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