Condividere ricerche teoriche e sperimentazione applicata sul tema della città creativa elaborate da studiosi, progettisti e cultori delle molteplici discipline afferenti. E’ questo lo scopo della call for paper “DIVERSEcity” promossa dal Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, Istituto Nazionale di Urbanistica e da La Sapienza di Roma (Dipartimento di Scienze sociali ed Economiche) all’interno dell’ampia programmazione delle attività della Biennale dello Spazio Pubblico 2019.



La call - aperta alle differenti competenze disciplinari e finalizzata alla realizzazione di un volume pubblicato in versione digitale (con ISBN), edito dal CNAPPC - intende dare risposta alla domanda: “Cosa può offrire il concetto di diversità in relazione ai problemi della città contemporanea?”



La call for papers si propone di raccogliere e selezionare i migliori contributi saggistici e progettuali su temi e parole chiave inerenti alla programmazione della Biennale dello Spazio Pubblico 2019, declinati nell’ambito dei 17 obiettivi che l’Organizzazione delle Nazioni Unite nel 2015 ha identificato per individuare le ineludibili azioni tese al miglioramento dello sviluppo del pianeta in termini di sostenibilità ed equità, per sollecitare un approccio critico, per favorire un dialogo multidisciplinare a partire dalla relazione tra spazi pubblici e diversità.


DIVERSEcity rappresenta una naturale continuazione della call "La Città Creativa" tenutasi nella precedente edizione della Biennale dello Spazio Pubblico.

Chi fosse interessato a partecipare è invitato a inviare entro il 10 aprile 2019 un’abstract (in italiano o in inglese) di massimo 1800 battute e un breve curriculum vitae all’indirizzo di posta elettronica: callforpapers@cittacreative.eu

 

Comunicati Stampa

BSP: prorogato al 15 marzo il termine per partecipare

E’ stato prorogato fino al 15 marzo (dal 30 marzo verranno comunicati gli esiti delle candidature) il termine per partecipare alla quinta edizione della Biennale dello Spazio Pubblico, il cui evento conclusivo si svolgerà il 30 – 31 maggio e 1° giugno prossimi nelle aule del Dipartimento di Architettura di Roma Tre (ex Mattatoio).Sul sito web della Biennale

http://www.biennalespaziopubblico.it/come-partecipare-alla-biennale-dello-spazio-pubblico-2019/

è online il modulo per partecipare all’evento promosso dall’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) assieme alla sua sezione regionale del Lazio, dal Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC), dal Dipartimento di Architettura di Roma Tre, dalla sezione regionale del Lazio dell’Istituto Nazionale di Architettura (IN/ARCH), dall’Associazione Italiana Architettura del Paesaggio (AIAPP) e dall’Associazione Italiana per l’Ingegneria del Traffico e dei Trasporti (AIIT).

Possono partecipare tutti coloro (enti locali, associazioni, centri di ricerca, citymakers, esperti, ecc.) che hanno in programma entro il 29 maggio iniziative coerenti con i temi della Biennale: verde pubblico, mobilità sostenibile, arte pubblica.

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sull’evento sono disponibili sul sito web www.biennalespaziopubblico.it

Roma, 1 marzo 2019. 

 

Biennale Spazio Pubblico: inizia il percorso della quinta edizione

Inizia il percorso della quinta edizione della Biennale dello Spazio pubblico, il cui evento finale si svolgerà il 30 – 31 maggio e 1° giugno prossimi nelle aule del Dipartimento di Architettura di Roma Tre (ex Mattatoio). Sul sito web della Biennale http://www.biennalespaziopubblico.it/come-partecipare-alla-biennale-dello-spazio-pubblico-2019/ è online il modulo per partecipare all’evento promosso dall’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) assieme alla sua sezione regionale del Lazio, dal Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC), dal Dipartimento di Architettura di Roma Tre, dall’Associazione Italiana Architettura del Paesaggio (AIAPP) e dall’Associazione Italiana per l’Ingegneria del Traffico e dei Trasporti (AIIT).

Possono partecipare tutti coloro (enti locali, associazioni, centri di ricerca, citymakers, esperti, ecc.) che hanno in programma entro il 29 maggio iniziative coerenti con i temi della Biennale: verde pubblico, mobilità sostenibile, arte pubblica.

La Biennale 2019, come le precedenti edizioni, non è infatti un evento isolato bensì un percorso che vede la realizzazione di varie iniziative che si svolgeranno tra il mese di febbraio e il mese di maggio nel territorio nazionale e all’estero all’insegna del “Viaggio nei comuni delle buone pratiche”. Man mano che si definiranno le iniziative centrali e quelle decentrate sul territorio, il Comitato promotore valuterà le proposte di chi vorrà partecipare. Saranno inoltre indetti call e concorsi per raccogliere i punti di vista di progettisti, cittadini, artisti fotografi, videomaker, mentre mostre e performance arricchiranno le riflessioni sulle tre aree tematiche. Saranno invitati a promuovere iniziative anche quegli enti ed associazioni che hanno svolto attività di coordinamento nelle precedenti edizioni della Biennale.

Il sito web www.biennalespaziopubblico.it darà conto e fornirà aggiornamenti su tutte le iniziative di avvicinamento e di costruzione dell’evento conclusivo, aperto a tutti, che farà perno su tre workshop principali che metteranno a fuoco problemi e soluzioni relative alle tre aree tematiche. Sui workshop convergeranno infatti gli esiti sia delle iniziative territoriali svolte nei mesi precedenti sia dei laboratori collaterali che si svolgeranno nel corso dell’evento finale. L’obiettivo del percorso è arrivare a conclusioni utili per il miglioramento della qualità dello spazio pubblico a tutti i livelli, dalla scala locale a quella internazionale, come contributo al raggiungimento dell’impegno contenuto nell’Agenda 2030 e sottoscritto nel 2015 dai governi dei Paesi membri dell’ONU: assicurare a tutti entro il 2030 spazi verdi e spazi pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, soprattutto per donne, bambini, anziani e disabili. E’ confermata come negli anni scorsi la collaborazione del percorso della Biennale dello spazio pubblico con UN – Habitat, il Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani. 

 

Roma, 5 febbraio 2019. 

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