Il Sole 24Ore Edilizia e Territorio 
9 novembre 2015
Alessia Tripodi

E' partita l'edizione 2015 dell'Osservatorio sulla professione di architetto, l'indagine realizzata da Cnappc e Cresme con l'obiettivo di fotografare le condizioni di vita e lavoro dei progettisti e individuare le politiche più adatte per sostenere la professione.

L'osservatorio, spiega il Cnappc, prende in considerazione alcuni elementi base, quali le statistiche demografiche degli Ordini provinciali e del Consiglio nazionale degli Architetti, lo studio dei dati relativi ai redditi e ai volumi di affari (fonti Inarcassa e Agenzia delle entrate), le statistiche universitarie e delle abilitazioni professionali (fonte Miur) e le statistiche sull'inserimento occupazionale dei neolaureati (fonte Almalaurea). I dati sono poi comparati con quelli relativi agli architetti degli altri Paesi europei e con quelli delle altre categorie professionali italiane.

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Al via l’edizione 2015 dell’Osservatorio sulla professione di architetto. Indagine di Cnappc e Cresme sullo stato dell’edilizia e del mercato della progettazione in Italia

edilportale.com 
9 novembre 2015
Rossella Calabrese

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Nel corso degli anni - spiega il Cnappc - l’indagine è diventata sempre più un punto di riferimento nel delineare lo stato dell’edilizia e del mercato della progettazione in Italia, ma anche uno strumento in grado di fornire le linee di tendenza di questo importante comparto, anticipando quelli che saranno i futuri scenari dei quali le forze istituzionali, politiche ed economiche dovranno tenere conto.

L’Osservatorio prende in considerazione alcuni elementi base, tra cui: le statistiche demografiche degli Ordini provinciali e del Consiglio nazionale; lo studio dei dati relativi ai redditi e ai volumi di affari (fonti Inarcassa e Agenzia delle Entrate); le statistiche universitarie e delle abilitazioni professionali (fonte Miur) e le statistiche sull’inserimento occupazionale dei neolaureati (fonte Almalaurea). (...)

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Architetti e Cresme: al via l'edizione 2015 dell'Osservatorio sulla Professione

lavoripubblici.it 
9 novembre 2015

(...) L'Osservatorio prende in considerazione alcuni elementi base. Tra gli altri: le statistiche demografiche degli Ordini provinciali e del Consiglio nazionale degli Architetti; lo studio dei dati relativi ai redditi e ai volumi di affari (fonti Inarcassa e Agenzia delle entrate); le statistiche universitarie e delle abilitazioni professionali (fonte Miur) e le statistiche sull'inserimento occupazionale dei neolaureati (fonte Almalaurea). I dati sono poi comparati con quelli relativi agli architetti degli altri Paesi europei e con quelli delle altre categorie professionali italiane. 

L'indagine è aperta a tutti gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti all'Albo Unico Nazionale che vi possono partecipare, fino al prossimo 31 dicembre, rispondendo all'apposito questionario al link questionario.cnappc.cresme.it . In questa nuova edizione sono stati aggiunti apposti quesiti per far emergere i cambiamenti nel lavoro svolto dagli studi, le nuove modalità d'intendere la professione e il rapporto con i servizi on-line della realtà professionale italiana. (...) 

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Professioni: osservatorio su architetti, al via edizione 2015 

Adnkronos/Labitalia
6 novembre 2015

Al via l'edizione 2015 dell'Osservatorio sulla professione di architetto realizzato dal Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di concerto con il Cresme. Scopo dell'Osservatorio è quello di analizzare le condizioni, a livello locale e nazionale, in cui si svolge la professione di architetto per individuare le politiche da adottare per sostenere, tenendo conto delle prospettive e delle aspettative, l'impegno e il lavoro profuso, nel nostro Paese, dai professionisti.         

"Nel corso degli anni -si legge in una nota- l'indagine è diventata sempre più un punto di riferimento nel delineare lo stato dell'edilizia e del mercato della progettazione in Italia, ma anche uno strumento in grado di fornire le linee di tendenza di questo importante comparto, anticipando quelli che saranno i futuri scenari dei quali le forze istituzionali, politiche ed economiche dovranno tenere conto".         

L'Osservatorio prende in considerazione alcuni elementi base. Tra gli altri: le statistiche demografiche degli ordini provinciali e del Consiglio nazionale degli architetti; lo studio dei dati relativi ai redditi e ai volumi di affari (fonti Inarcassa e Agenzia delle entrate); le statistiche universitarie e delle abilitazioni professionali (fonte Miur) e le statistiche sull'inserimento occupazionale dei neolaureati (fonte Almalaurea). I dati sono poi comparati con quelli relativi agli architetti degli altri Paesi europei e con quelli delle altre categorie professionali italiane.  L'indagine è aperta a tutti gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti all'Albo unico nazionale che vi possono partecipare, fino al prossimo 31 dicembre, rispondendo all'apposito questionario al link questionario.cnappc.cresme.it.         

In questa nuova edizione sono stati aggiunti apposti quesiti per far emergere i cambiamenti nel lavoro svolto dagli studi, le nuove modalità d'intendere la professione e il rapporto con i servizi on line della realtà professionale italiana.         

Come in passato l'indagine si svolgerà on line e in modo del tutto anonimo, con la possibilità di compilazione del questionario anche in momenti differenti perché verrà assegnato un codice univoco personale che, garantendo il totale anonimato, consentirà di accedere alle informazioni già inserite e completare il questionario in tempi diversi.  

     

Roma, Architetti: Al via l'edizione 2015 dell'Osservatorio sulla Professione

AGENPARL
6 novembre 2015

Ha preso il via l'edizione 2015 dell'Osservatorio sulla professione di architetto realizzato dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di concerto con il Cresme. Scopo dell'Osservatorio e' quello di analizzare le condizioni, a livello locale e nazionale, in cui si svolge la professione di architetto per individuare le politiche da adottare per sostenere - tenendo conto delle  prospettive e delle  aspettative - l'impegno e il lavoro profuso, nel nostro Paese, dai professionisti.Nel corso degli anni l'indagine e' diventata sempre piu' un punto di riferimento nel delineare lo stato dell'edilizia e del mercato della progettazione in Italia, ma anche uno strumento in grado di fornire le linee di tendenza  di questo importante comparto, anticipando quelli che saranno i futuri scenari dei quali le forze istituzionali, politiche ed economiche dovranno tenere conto. L'Osservatorio prende in considerazione alcuni elementi base. Tra gli altri: le statistiche demografiche degli Ordini provinciali e del Consiglio nazionale degli Architetti; lo studio dei dati relativi ai redditi e ai volumi di affari (fonti Inarcassa e Agenzia delle entrate); le statistiche universitarie e delle abilitazioni professionali (fonte Miur) e le statistiche sull'inserimento occupazionale dei neolaureati (fonte Almalaurea). I dati sono poi comparati con quelli relativi agli architetti degli altri Paesi europei e con quelli delle altre categorie professionali italiane. L'indagine e' aperta a tutti gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti all'Albo Unico Nazionale che vi possono partecipare, fino al prossimo 31 dicembre, rispondendo all'apposito questionario al link questionario.cnappc.cresme.it. In questa nuova edizione sono stati aggiunti apposti quesiti per far emergere i cambiamenti nel lavoro svolto dagli studi, le nuove modalita' d'intendere la professione e il rapporto con i servizi on-line della realta' professionale italiana. Come in passato l'indagine si svolgera' on line  e in modo del tutto anonimo, con la possibilita' di compilazione del questionario anche in momenti differenti perche' verra' assegnato un codice univoco personale che, garantendo il totale anonimato, consentira' di accedere alle informazioni gia' inserite e completare il questionario in tempi diversi

 

Fari su Architetti, al via Osservatorio. Cresme analizzerà professione anche su dati Inarcassa e Entrate

ANSA
6 novembre 2015

Indagare sulle "condizioni, a livello locale e nazionale, in cui si svolge la professione di architetto per individuare le politiche da adottare" per sostenere, "tenendo conto delle prospettive e delle aspettative, l'impegno e il lavoro profuso", nel nostro Paese, da questi professionisti. Questo l'obiettivo con cui il Cresme dà il via ad un Osservatorio 'ad hoc', su impulso del Consiglio nazionale della categoria. L'iniziativa si fonda su alcuni elementi, come le statistiche demografiche degli Ordini provinciali di quello nazionale, lo studio dei dati relativi ai redditi e ai volumi di affari (avendo come fonti l'Ente previdenziale di categoria Inarcassa e l'Agenzia delle Entrate), le statistiche universitarie e delle abilitazioni professionali (desunte dal Ministero dell'Istruzione) e le statistiche sull'inserimento occupazionale dei neolaureati (tramite Almalaurea); i dati vengono poi comparati con quelli relativi agli architetti degli altri Paesi europei, e con quelli delle altre professioni in Italia. L'indagine è aperta a tutti gli architetti iscritti all’Albo unico nazionale che vi possono partecipare, fino al prossimo 31 dicembre, rispondendo all'apposito questionario reperibile sull'indirizzo web http://questionario.cnappc.cresme.it/default.aspx. 

Da alcuni anni il CNAPPC, in collaborazione con il Cresme, realizza periodicamente un’indagine sullo stato della professione di architetto in Italia: l’Osservatorio Professione Architetto. La struttura della ricerca è evoluta nel corso del tempo, basandosi comunque sempre su alcuni elementi base: le statistiche demografiche degli Ordini provinciali e del Consiglio nazionale, lo studio delle statistiche sui redditi e sui volumi d'affari (fonti Inarcassa e Agenzia delle entrate), le statistiche universitarie e delle abilitazioni professionale (fonte MIUR), le statistiche sull'inserimento occupazionale dei neolaureati (Almalaurea). I dati sono poi comparati con quelli relativi agli architetti degli altri paesi europei e alle altre categorie professionali italiane.
In questo modo vengono descritte le caratteristiche dell’attività svolta, gli scenari di mercato, le condizioni operative, la realtà degli studi di architettura, le prospettive e le aspettative dei professionisti.
Per alcune edizioni l’Osservatorio ha operato la sua indagine sulla base dei dati di alcuni Ordini provinciali esaminati a turno. A partire dalla quarta edizione, quella del 2014, il criterio di indagine ha assunto un respiro più ampio, attraverso la compilazione on line, da parte degli architetti sparsi in tutto il paese, di un questionario elaborato dal CNAPPC.
L’Osservatorio è uno strumento importante per conoscere in dettaglio le problematiche della professione e per individuare i percorsi da scegliere per una corretta evoluzione della propria attività.

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