Il Sole 24Ore Edilizia e Territorio 
6 luglio 2015
Massimo Frontera

 

La progettazione che riguarda i nuovi edifici e gli interventi di riqualificazione edilizia si sdoppia. A partire dal primo ottobre, il progettista dovrà infatti applicare le nuove regole introdotte dai decreti ministeriali che recepiscono le norme europee e sono attesi a breve sulla «Gazzetta Ufficiale». «Ci voleva una virata verso una miglioramento della qualità degli interventi che fosse in grado di dimostrare che il tuo intervento migliora i consumi di energia. È da tempo che lo diciamo - commenta a caldo Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme, che però va subito al punto: «Il sistema ha però il suo punto debole nei controlli: chi controlla? E chi controlla i controllori? Il tema della qualità della certificazione è uno dei temi fondamentali in un'azione di questo tipo. Soprattutto se tu concedi degli incentivi. Se tu fissi i paletti ma poi non controlli oppure non fai norme che definiscono bene l'aspetto dei controlli, è tutto inutile».

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Efficienza energetica, Freyrie (Cna): senza controlli seri non ci sarà alcuna spinta alla riqualificazione

Il presidente degli architetti saluta con favore il recepimento delle norme europee ma mette in guardia sull'effettiva applicazione

Il Sole 24Ore Edilizia e Territorio 
6 luglio 2015
Massimo Frontera

 

«Grazie a Dio hanno approvato le norme europee, finalmente abbiano norme e modelli unici in tutta Italia. Ora le cose sono chiare». Leopoldo Freyrie saluta positivamente l'effettivo recepimento delle nuove regole sulla progettazione e sull'attestazione delle prestazioni energetiche, i cui decreti saranno pubblicati a breve in «Gazzetta». 

Si chiude la stazione regionalistica, con norme diverse: «Alcune regioni facevano un percorso tutto loro, alla faccia dell'Europa. Quindi nell'insieme bene. Io spero che questo dia un po' di spinta al mercato della rigenerazione energetica». Secondo il presidente degli architetti le potenzialità degli sgravi fiscali sono state dispiegate in minima parte. «Il mercato vero della rigenerazione non è partito. Spero che con queste nuove norme parta, ma c'è una condizione importante: ed è che le Regioni facciano veramente i controlli. Fino ad ora non hanno fatto nulla». 

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Per gli edifici esistenti il software (gratuito) dell'Enea riduce la portata

Il Sole 24Ore Edilizia e Territorio 
6 luglio 2015
Massimo Frontera

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Guida alla progettazione e nuovo attestato di prestazione energetica, tutti i testi

Il Sole 24Ore Edilizia e Territorio 
6 luglio 2015

I documenti anticipati dal ministero dello Sviluppo, in attesa della pubblicazione in «Gazzetta»

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Da alcuni anni il CNAPPC, in collaborazione con il Cresme, realizza periodicamente un’indagine sullo stato della professione di architetto in Italia: l’Osservatorio Professione Architetto. La struttura della ricerca è evoluta nel corso del tempo, basandosi comunque sempre su alcuni elementi base: le statistiche demografiche degli Ordini provinciali e del Consiglio nazionale, lo studio delle statistiche sui redditi e sui volumi d'affari (fonti Inarcassa e Agenzia delle entrate), le statistiche universitarie e delle abilitazioni professionale (fonte MIUR), le statistiche sull'inserimento occupazionale dei neolaureati (Almalaurea). I dati sono poi comparati con quelli relativi agli architetti degli altri paesi europei e alle altre categorie professionali italiane.
In questo modo vengono descritte le caratteristiche dell’attività svolta, gli scenari di mercato, le condizioni operative, la realtà degli studi di architettura, le prospettive e le aspettative dei professionisti.
Per alcune edizioni l’Osservatorio ha operato la sua indagine sulla base dei dati di alcuni Ordini provinciali esaminati a turno. A partire dalla quarta edizione, quella del 2014, il criterio di indagine ha assunto un respiro più ampio, attraverso la compilazione on line, da parte degli architetti sparsi in tutto il paese, di un questionario elaborato dal CNAPPC.
L’Osservatorio è uno strumento importante per conoscere in dettaglio le problematiche della professione e per individuare i percorsi da scegliere per una corretta evoluzione della propria attività.

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