Una riflessione sull’attuale cultura urbana italiana per fare il punto sulle trasformazioni e le prospettive di sviluppo delle maggiori città italiane: è questo il filo conduttore della mostra “Città d’Italia” promossa dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e che sarà inaugurata domani, 16 luglio,  presso la sede dell’Ordine della Provincia di Milano (ore 18, 30, via Solferino 17 - 19).

Secondo gli architetti italiani le città d’Italia - sulle quali molto si dovrà investire in futuro per realizzare un concreto piano per una loro rigenerazione  - dimostrano quotidianamente quanto esse siano il motore di sviluppo sociale ed economico della nostra società. Ma mostrano anche quanto sia importante - oggi più che mai - dare un segno di discontinuità rispetto ai tradizionali modelli di sviluppo: serve promuovere il nuovo paradigma della limitazione del consumo di suolo, creando un habitat migliore e valorizzandone le caratteristiche in una prospettiva di lungo termine che si ponga l’ambizioso obiettivo di delineare e gestire una  nuova e migliore socialità.

Realizzata con il contributo delle quattordici Città metropolitane, la Mostra - che si avvale del patrocinio del Ministero degli Esteri - offre la possibilità di conoscere molto più da vicino, rispetto ad altre analoghe iniziative, quello che a buon titolo può essere definito il nuovo volto che l’Italia potrà avere nel prossimo futuro. Un Paese - il nostro - con città in grado di incamminarsi nei prossimi decenni verso un futuro in grado di fare i conti - rappacificandosi - con la propria storia, soprattutto con i propri errori ed in grado di guardare in modo nuovo all’architettura che le ha prodotte e a quella che le proietterà verso un futuro assai più lontano.

Osservando i progetti e gli scenari che compongono la Mostra si comprende quanto sia radicata nell’anima del Paese la cultura urbana, peculiare e propria del nostro modo di abitare. Ma anche quanto forte sia il bisogno di ricevere dai progettisti italiani idee innovative capaci di rispondere consapevolmente - ed a misura d’uomo - ai nuovi bisogni dell’abitare.

Per il Consiglio Nazionale la sfida per l’architettura italiana è quella di tentare di risolvere - coniugando e declinando i saperi propri dell’antica cultura con la complessità della vita contemporanea nel rapporto tra artificio e ambiente, con le nuove conoscenze dell’innovazione e della ricerca - i temi nuovi del riuso. Svuotare per riempire, modificare per adattare: spazi, luoghi, volumi alla ricerca - per tutti - di una felicità nuova.

Obiettivo della Mostra è anche quello di far conoscere all’estero la realtà rappresentate dalle città italiane e di esportare  un modello di città sostenibile attraverso la rigenerazione urbana e la progettazione di aree che riqualifichino e rendano più vivibili interi quartieri.

Dopo Milano, dove sarà visitabile fino al prossimo 25 settembre, la Mostra attraverserà l’Italia e le più importanti capitali estere.

Milano, 15 luglio 2015

È stato lanciato il 27 gennaio, Giorno della Memoria il concorso internazionale di progettazione per realizzare nel capoluogo emiliano un Memoriale per mantenere vivo il ricordo dell’Olocausto

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