"In Italia, lentamente, il settore  immobiliare sta uscendo dalla crisi. Le costruzioni vanno male ma l'immobiliare, soprattutto gli scambi, il recupero, le  ristrutturazioni e l'attività di servizi, cioe' gestione e manutenzione, sono positivi".  Così Mario Breglia, presidente di  Scenari Immobiliari.   Il mercato italiano chiuderà l'anno a 121 miliardi di euro,  ai livelli del 2010, con una crescita del fatturato immobiliare del 3,6% e le previsioni per il 2017 sono ancora migliori, con  una crescita del 5,1%. Per le compravendite nel settore residenziale e' previsto un incremento del 14,6% e un altro 8%  nel 2017. La ripresa del settore accelera dopo anni di andamento più  lento rispetto alle altre nazioni. Fatta eccezione per il settore degli immobili industriali, ancora in calo, tutti gli altri comparti segnano un trend positivo, guidati dall' alberghiero, che secondo l'analisi registrerà un aumento del fatturato superiore al 14% rispetto al 2015, seguito da uffici (+4,8%) e residenziale (3,6%). "Nel 2017 ci aspettiamo un ritorno sopra lo zero anche delle  quotazioni, che quest'anno sono ancora in calo, anche se di  poco" – ha sottolineato – Breglia -  che evidenzia un altro fattore: l'interesse degli investitori esteri.  I loro obiettivi sono palazzi da trasformare,  centri commerciali, uffici e alberghiero di alto livello. Hanno  comprato molto, anzi lamentano che non c'e' grande offerta di  qualità. Fanno acquisti per restare in Italia, non per mordi e fuggi".

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